IL NERO D’AVOLA

Il nome del vitigno Nero d’Avola “nasce” come Calaulisi, italianizzato erroneamente in Calabrese. Cala è la forma dialettale, di Calea, o Caleu sinonimi siciliani di Racina ovvero uva; Aulisi indica “Aula” cioè la città di Avola in dialetto. In definitiva Uva di Avola, ovvero Calea-Aulisi, ed infine Calaulisi.

 

Il vitigno

Il vitigno Nero d’Avola è coltivato, anche se con percentuali diverse, in tutto il territorio della Sicilia. Coltivato a regime asciutto su alberelli e spalliere medie, in particolari condizioni di clima caldo e arido, con temperature elevate durante le fasi di sviluppo della pianta, con scarsità di precipitazioni nel mesi di giugno-agosto, quando maggiore è la richiesta d’acqua, produce un’uva ad alta gradazione zuccherina (20-24%), corrispondenti ai 13-14 gradi alcolici, con bassa acidità totale e carenza di acido malico.